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giovedì 15 novembre 2012

CADUCIFOGLIE


CADUCIFOGLIE
Deciduo è un termine di derivazione latina che significa "destinato a cadere" utilizzato prevalentemente in Botanica. Le piante decidue vengono anche definite caducifoglie.
Si utilizza riferendosi a quegli alberi o arbusti che nella stagione sfavorevole (nell'emisfero boreale quasi sempre l'inverno) perdono le foglie per fenomeni di abscissione. In determinati altri climi, le piante decidue perdono le foglie nella stagione secca.
È una caratteristica diffusa soprattutto fra le latifoglie, rara tra le conifere (Larice).
Le piante che al contrario mantengono le foglie anche durante la stagione sfavorevole si definiscono sempreverdi
LO STILE DELLE CADUCIFOGLIE
Stile a scopa rovesciata
Hokidachi
Lo stile a scopa rovesciata è adatto agli alberi caducifoglie con una ramificazione sottile ed ampia. Il tronco è dritto e in verticale e non arriva fino all’apice della pianta; si dirama in tutte le direzioni a circa 1/3 dell’altezza della pianta. In questo modo i rami e le foglie formano una corona a forma di palla che può apparire molto suggestiva durante i mesi invernali.
Stile eretto formale
Chokkan
Lo stile eretto formale è molto diffuso. Lo troviamo spesso in natura, specialmente quando l’albero riceve molta luce e non ha vicino a è altri alberi che glia fanno ombra. Per questo stile, la conicità del tronco è importantissima e deve essere ben visibile. Il tronco quindi deve essere più largo alla base e assottigliarsi sempre più verso l’apice. La ramificazione dovrebbe iniziare a circa 1/4 dell’altezza totale del tronco. La cima della pianta dovrebbe essere formata da un solo ramo
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Stile eretto informale
Moyogi
Lo stile eretto informale è diffuso sia in natura che nell’arte bonsai. Il tronco cresce eretto approssimativamente con una forma “S” e dopo ogni curva troviamo i rami. La conicità del tronco si deve vedere chiaramente, la sua base deve essere più larga dell’apice
Stile inclinato
Shakkan
A causa della forza del vento che soffia verso un’unica direzione o quando la pianta si trova all’ombra e cerca di spingersi verso il sole, l’albero crescerà inclinato su un lato.
Con il bonsai, lo stile inclinato deve crescere con un angolo di circa 60-80 gradi rispetto al suolo. Le radici sono ben sviluppate su un lato per permettere alla pianta di stare in piedi. Sul lato inclinato, le radici chiaramente non sono ben sviluppate. Il primo ramo cresce in direzione opposta rispetto al inclinazione della pianta, per garantire un buon bilanciamento. Il tronco può essere leggermente curvo o totalmente dritto, ma sempre più largo alla base piuttosto che all’apice
Stile a doppio tronco
Sokan
Lo stile a doppio tronco è frequente in natura, ma non molto invece nell’arte bonsai. Solitamente entrambi i tronchi crescono da un unico gruppo di radici, ma è anche possibile che il tronco più piccolo cresca dal tronco più grande proprio vicino al suolo. I due tronchi si differenzieranno sia come spessore che come lunghezza, il tronco più largo e lungo crescerà quasi diritto, mentre il tronco più piccolo crescerà leggermente inclinato. Entrambi i tronchi formeranno una proprio palco fogliare
Stile a ceppaia
Kabudachi
In teoria lo stile a ceppaia è uguale a quello a doppio tronco, ma con 3 o più tronchi. Tutti i tronchi crescono dalla stessa base e hanno un unico sistema radicale, ed è veramente un singolo albero. Tutti i tronchi formano un proprio palco fogliare, nel quale il più grosso e il più sviluppato forma l’apice
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NEBARI
Il nebari è quella zona del bonsai compresa tra le radici che si irradiano nel terreno e alcuni centimetri del tronco .
I giapponesi  intendono un buon nebari quando assume la forma del monte fuji e le radici sono disposte a raggiera intorno al tronco dell’albero.
Il nebari per essere corretto deve avere le radici disposte a 360°, deve essere preparato quando la pianta è giovane.
Il materiale migliore con un ottimo nebari è la margotta  perché crea una serie di radici disposte in maniera corretta e quindi a 360°.
Per un ottimale sviluppo radicale la terra non deve essere molto bagnata altrimenti le radici non crescono perchè non hanno la necessità di cercare l’acqua.
L’innaffiatura può avvenire anche due volte al giorno:
-        nelle prime ore del mattino, in maniera abbondante e attendere che la terra si asciughi un po’;
-        nel pomeriggio innaffiare ulteriormente.
Il terreno deve essere granuloso, l’innaffiatura è importante poiché l’acqua spinge dai fori del vaso l’anidrite carbonica che si forma tra i grani del terreno e di conseguenza lo sostituisce con ossigeno che permette un ottimale sviluppo radicale.
 
VASI PER CADUCIFOGLIE
I bonsai devono essere collocati in vasi piccoli in modo tale che la terra, scaldandosi velocemente, aiuta le radici a svilupparsi meglio.
Se il vaso è particolarmente grande e sovradimensionato alle dimensioni della pianta avremo unno sviluppo radicale peggiore.
TUTTI SMALTATI
TRONCO GROSSO
VASO RETTANGOLARE CON ANGOLI SMUSSATI
TRONCO MEDIO
TONDO/OVALE CON PIEDINI
TRONCO GROSSO
VASO PIATTO SENZA PIEDINI
 
MOCHIKOMI (mantenimento)
Gennaio: risveglio vegetativo
Febbraio: rinvaso (per piante giovani ogni due anni)
Marzo/Aprile: inizio concimazione
Maggio: le radici iniziano a allungarsi
Giugno: defogliazione quando le foglie sono dure e carnose – NON SI DEFOGLIANO I FAGGI –
Agosto: dormienza vegetativa
Settembre Ottobre: perdita delle foglie
Novembre/Dicembre: pulizia della pianta (tronco e foglie secche)